Festa Patronale della Comunità di Como

Autore , 12 set.2018

Domenica, 9 settembre, la Comunità di Como ha festeggiato il suo patrono spirituale, San Donato Vescovo e Martire di Arezzo.
Con la Benedizione di Sua Eminenza l’Arcivescovo-Esarca Giovanni di Charioupolis, la comunità ha accolto diversi ospiti tra quali Sua Eccellenza Vescovo Asti di Bylis, Vicario del Arcivescovo-Primate della Chiesa Autocefale d’Albania, che ha assistito durante la Divina Liturgia, il padre Archimandrita Amvrosij (Shevtsov), igumeno (superiore) del Monastero di San Nicola di Gomel’ e Presidente della Comissione Sinodale per la Cannonizzazione dei Santi della Chiesa Bielorussa, padre ieromonaco Mikael (Nummela), vice-superiore del Monastero Nuovo-Valaam della Chiesa Ortodossa Finlandese e l’Arciprete Georgij Matishevsky della Diocesi di Gomel’ (Bielorussia).
Grande gioia per la comunità è stata la presenza del padre Andrea Cassinelli che ha rappresentato la Comunità dei Frati Cappucini di Como che ci ospita, con grande cura e amore, da tanto tempo nella loro chiesa di San Giuseppe a Como.
Dopo la Divina Liturgia tutti gli ospiti e i fedeli hanno condiviso insieme il pranzo.

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SanDonatoSAN DONATO D’AREZZO

Nato a Nicomedia, studia da chierico a Roma. Suo compagno di formazione è Giuliano, ma mentre questi diventa suddiacono della Chiesa di Roma, Donato rimane semplice lettore. Tuttavia divenuto imperatore, Giuliano (l’Apostata) promulga una violenta persecuzione contro la Chiesa. Donato fugge ad Arezzo accolto dal monaco Ilariano a cui si affianca nell’apostolato, penitenza e preghiera; con lui opera tra il popolo prodigi e conversioni. La sua «passio» racconta di miracoli eclatanti: fra i tanti, durante la celebrazione di una Messa, al momento della Comunione, entra nel tempio un gruppo di pagani che mandano in frantumi il calice. Donato, dopo intensa preghiera, raccoglie i frammenti e li riunisce, ma manca un pezzo del fondo del calice. Il vescovo continua a servire il vino senza che esso cada dal fondo mancante; fra lo stupore generale ben 79 pagani si convertono. Un mese dopo Donato è arrestato e, sotto la persecuzione di Giuliano l’Apostata, viene decapitato ad Arezzo il 7 agosto.