+ B A R T O L O M E O
PER GRAZIA DI DIO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI – NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO
A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA
GRAZIA, PACE E MISERICORDIA
DA CRISTO SALVATORE NATO A BETLEMME

Prot. N. 1192
Cristo è nato di nuovo e gli Angeli nuovamente cantano:
“Gloria a Dio negli eccelsi, pace sulla terra e agli uomini benevolenza”
(Lc 2,14-15)
Fratelli e Figli amati nel Signore,
gli angeli cantano queste maestose enunciazioni ma la grande maggioranza degli uomini, quand’anche festeggi il Natale, non arriva a comprendere il senso di questo inno angelico e si domanda se veramente oggi Dio venga glorificato dagli uomini, perché si debba glorificarlo, se si possa trovare sulla terra la Pace annunciata e per quale ragione l’umanità odierna debba vivere con benevolenza.
Per questo infatti la maggioranza degli uomini non glorifica Dio né con le proprie opere, né con le proprie labbra e alcuni di loro mettono anche in dubbio la stessa esistenza di Dio e la sua presenza nella loro vita. Sono certamente molti quelli che danno a Dio la responsabilità per quanto di spiacevole accade nella loro vita. Tuttavia coloro che si adirano in tal modo contro Dio, sbagliano assai, in quanto il male non deriva da Lui. Al contrario, l’Incarnazione per amore verso l’uomo del Figlio e Verbo di Dio e ciò che è seguito alla sua Crocifissione e Resurrezione, rinnovano il fedele nell’antica bellezza e gli donano la vita eterna e la Pace, che egli sempre ha in mente, e lo costituiscono co-ereditiere del Regno eterno di Dio. L’atto stesso della Discesa di Dio, benché volta all’estrema umiliazione, è in sé portatore di grande lode verso di Lui. In questo modo, anche se i cuori di molti uomini non glorificano Dio, a Colui che abita negli eccelsi viene data gloria da tutto il creato e dagli uomini che comprendono questi fatti. Perciò anche noi esclamiamo riconoscenti con gli Angeli: “Gloria a Dio negli eccelsi”, per la grandezza delle sue opere e l’incomparabile amore verso di noi.
Il dubbio riguarda tuttavia anche il secondo annuncio degli angeli: “pace sulla terra”. Che ne è della pace sulla terra, quando quasi la metà del mondo è in guerra o in preparazione di guerre? L’annuncio degli Angeli con voci soavi “pace sulla terra” è innanzitutto una promessa di Dio, per la quale, se gli uomini seguiranno la strada indicata loro dal Bimbo che nasce, giungeranno alla pace interiore e alla convivenza pacifica. Ma ahimè, una gran parte dell'umanità si eccita ed è attratta dai tamburi di guerra ed è contrariata nell’udire la promessa di una vita di pace.
Non parliamo solo degli zeloti dei conflitti bellici armati, ma principalmente di tutti coloro che trasformano una nobile competizione in conflitto e aggressione al prossimo, mirando all’annientamento del rivale. Da questo modo di sentire, il conflitto appare come se fosse la normalità dei rapporti tra i membri di gruppi sociali e schieramenti contrapposti, quali che siano: etnici, religiosi, sportivi e quant’altro, sicché l’animo dei loro membri si foggia nel plauso alla guerra, anziché nell’amore della pace, come invece dovrebbe. Questo tuttavia non annulla la verità dell’annuncio degli Angeli, perché attraverso la Nascita di Cristo e l’accoglimento dei Suoi insegnamenti, prevarrà veramente la Pace sulla terra. Cristo è venuto a portare la pace e se questa non regna nel mondo, la responsabilità è solo di quegli uomini che non l’hanno accettata e vissuta, e non di Dio che l’ha offerta.
Data la situazione nella quale versa l’uomo contemporaneo, contrapponendosi a Dio e alla pace da Lui offerta, non deve stupire che la benevolenza tra gli uomini sia cosa rara. La buona disposizione di Dio verso l’uomo è un dato di fatto e i benefici che ne conseguono sono estesi a tutti gli uomini e sono ben percepibili per coloro che hanno accolto realmente i messaggi angelici che vengono dall’alto. Per coloro invece che li rifiutano e si dedicano allo sfruttamento dell’altro e alle lotte intestine, le conseguenze sono vissute come crisi di angoscia e tormento, come crisi economica, come crisi esistenziale e di dubbio circa i motivi della nostra esistenza.
Fratelli e Figli amati nel Signore,
tutte le cose buone portate dall’annuncio degli angeli al momento della Nascita del Signore esistono anche oggi e sono vissute in pienezza da coloro che vivono in Gesù Cristo quale Dio-Uomo e Salvatore del mondo. Iniziamo allora da quest’anno a vivere il Natale come piace a Dio, datore di beni, per vivere sulla terra e dentro i nostri cuori l’incomparabile Pace e la benevolenza piena d’amore di Dio verso di noi. Facciamoci persone in comunione d’amore con Dio e con il prossimo, trasformandoci da individui a persone. Togliamo la maschera dell’individuo egoista, separato ed estraneo a Dio e alla sua immagine, che è l’essere umano, il nostro prossimo, e adempiamo al nostro destino, che è la somiglianza con Dio, attraverso la nostra reale fede in Lui. Diveniamo anche noi compartecipi dell’annuncio angelico all’umanità, che terribilmente soffre e non può trovare con i mezzi che le sono propri, la pace e la benevolenza. La sola via di salvezza dalle crisi belliche, economiche o di qualsiasi natura, è il nostro Signore Gesù Cristo, il quale ci assicura che lui stesso è la Via, la Verità e la Vita. Glorifichiamo dunque con tutto il cuore, Colui che è nei cieli e Colui che discende tra noi, il condiscendente Cristo Gesù e dichiariamo assieme agli angeli che esiste realmente sulla terra e nei nostri cuori la Pace, per riconciliarci con Dio, poiché Lui stesso si è degnato di incarnarsi attraverso la sua Nascita in una mangiatoia.
Viviamo dunque Fratelli e Figli amati nel Signore, la gioia della Natività di Gesù Cristo e l’assaggio di tutte le cose buone per l’uomo proclamate dal triplice annuncio angelico.
E così sia.
Fanar, Natale 2011
+ Bartolomeo di Costantinopoli
fervente intercessore presso Dio per tutti voi
Fonte: sito della Sacra Arcidiocesi del Patriarcato ecumenico in Italia