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Pubblicazione di due libri in italiano di P. Vladimir Zelinskij
Sono recentemente usciti due libri di P. Vladimir Zelinskij, rettore della Parrocchia russa di Brescia: Rivelami il tuo volto, per la Effatà Editrice, e Mistero, cuore, speranza. Invito alla spiritualità ortodossa, per l’editore Àncora. Il primo libro, pubblicato originariamente in francese, esce ora in traduzione italiana con un’introduzione di Mons. Gianfranco Ravasi. In esso si offre un percorso, di straordinaria densità e profondità, verso il mistero della
contemplazione del volto di Dio, cioè verso la novità personale della conoscenza di Dio, che ogni cristiano è chiamato a sperimentare nel corso della propria esistenza. Questo periplo non si compie per tappe sistematiche, bensì attraverso uno slancio poetico e intuitivo, che rivisita in modo originale i temi della tradizione teologica e spirituale ortodossa, dal
senso del nome e dell’immagine, al viatico della preghiera e della visione, ruotando intorno al mistero dell’uomo in Dio e di Dio nell’uomo, quindi di Maria, dell’adozione filiale e della vita nel Regno che verrà. Mistero, cuore, speranza, è stato invece scritto da P. Vladimir originariamente in italiano, e si segnala quindi come una delle poche opere – se non l’unica con questa ampiezza e respiro – di presentazione dell’Ortodossia scritta nella nostra lingua da un autore ortodosso, tanto più sacerdote. Nascendo come raccolta rielaborata di interventi prodotti in diverse occasioni, il libro si propone come introduzione organica all’Ortodossia, destinata a chiunque voglia comprender le ragioni spirituali e la mentalità che hanno dato vita e alimentano il cristianesimo ortodosso, divenuto, grazie ai recenti flussi migratori, la seconda confessione religiosa in Italia. La ricchezza della trattazione mostra con agevolezza le potenzialità che l’Ortodossia è pronta a dispiegare a chiunque sia interessato a riscoprire le ragioni che fanno della Fede cristiana una habitus di vita, che solo riduttivamente si potrebbe racchiudere nelle categorie della fenomenologia religiosa. Nell’introduzione al volume, Natalino Valentini segnala l’opera come proposta nell’impegnativa direzione di quell’«edificazione di una cultura cristiana» che «esige ancora oggi una risposta credibile», riannodandosi al grande tentativo offerto dall’Ortodossia russa nel primo Novecento, che fu sì drammaticamente interrotta in Russia, ma che ha saputo depositare i suoi semi migliori qui in Occidente.