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Comunicato dell’Amministrazione Diocesana sulla situazione a Nizza

21 dicembre 2011

A seguito della sentenza della Corte d’Appello di Aix, che ha respinto la domanda dell’ACOR di sospendere l’esecuzione della sentenza del 31 ottobre scorso, la comunità di Nizza ha dovuto dare una copia di chiavi della cattedrale di Nizza all’ufficiale giudiziario che agisce per conto della Federazione Russa, mercoledì 7 dicembre 2011 alla fine di un inventario contraddittorio che si è concluso alle ore 15. Subito dopo degli agenti di vigilanza di una società di sicurezza privata si sono disposti davanti al cancello del sito della cattedrale per impedire l’ingresso al sito, anche ai sacerdoti della parrocchia, pur non essendo stato emesso alcun ordine di espulsione dalla giustizia contro l’ACOR. Dei colloqui telefonici sono seguiti per determinare le condizioni delle celebrazioni di sabato 10 e domenica 11. Dopo la Divina Liturgia di domenica, presieduta da Padre Jean Gueit, e concelebrata da Padre Nicolas Ozoline, Padre Michel Philippenko e Padre Igor Koritzky, p. Jean ha annunciato che, in considerazione delle attuali circostanze, la parrocchia di San Nicola di Nizza avrebbe da quel momento celebrato nella chiesa di San Nicola e Santa Alexandra (rue Longchamp) almeno fino all’inizio dei lavori di restauro. L’Amministrazione Diocesana deplora fortemente i metodi utilizzati e dà il suo pieno sostegno alla parrocchia di San Nicola di Nizza, che dovrà trovare un luogo di culto dal gennaio 2012 per la durata dei lavori in rue Longchamp.

L’Amministrazione Diocesana ricorda che l’esito del ricorso presentato dall’associazione cultuale in appello contro la decisione di maggio 2011 non sarà reso noto prima di un anno. Il “caso” della cattedrale è quindi temporaneamente sospeso dal punto di vista giudiziario.

Nella situazione attuale, l’Amministrazione Diocesana considera ingiusto e violento nei confronti della parrocchia di San Nicola e dell’Arcivescovado la decisione dello Stato russo di dare il godimento della cattedrale alla diocesi di Chersoneso, al fine di stabilirvi “una nuova parrocchia”. L’ Arcivescovado non può contrastare questa iniziativa dello Stato russo, ma ha comunque il diritto e il dovere di riaffermare con forza che il trasferimento dell’impiego della cattedrale da parte della Federazione Russa al Patriarcato di Mosca e la accettazione da parte di quest’ultimo è contrario alle norme di funzionamento della Chiesa ortodossa, da un punto di vista tanto ecclesiologico quanto canonico. Come è stato sottolineato spesso a proposito di Nizza in vari siti di informazione, un vescovo non può intervenire negli affari di un’altra diocesi senza il consenso esplicito di quest’ultima, a pena di vedersi infliggere sanzioni che possono arrivare fino all’interdizione. Nel caso di Nizza, il Patriarcato di Mosca ha ricevuto le chiavi della cattedrale, che gli sono state offerte dal rappresentante della Federazione Russa e vi si è installato per celebrarvi, senza la benedizione del vescovo diocesano da cui dipende l’altare della cattedrale.

Mons. Gabriel esprime il suo più profondo disappunto in merito e invita tutti i fedeli dell’Arcivescovado a essere solidali con la parrocchia di San Nicola di Nizza, chiedendo loro di pregare per sostenerla in questo difficile momento, che è anche una prova per tutto l’Arcivescovado.


Fonte: sito dell’Arcivescovado


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