Messaggio dell’Arcivescovo Jean per la Pentecoste 2016

Autore , 19 giu.2016

Ai Reverendi Padri Decani, al clero, ai sacerdoti e diaconi, ai monaci e alle monache, ai fedeli e a tutti gli amici dell’Esarcato delle parrocchie ortodosse di tradizione russa in Europa occidentale del Patriarcato ecumenico, Buona e Santa Festa di Pentecoste !

 

 

In questo tempo di Pentecoste lo Spirito Santo scende sul mondo secondo la promessa del Signore. Scendendo sul mondo lo Spirito si manifesta con i doni e i carismi sparsi su ogni mente che confessi il mistero che la fonda : Dio. Lo Spirito è soffio, fiamma, fragranza, unzione: questi nomi indicano l’azione dello Spirito che invade il cuore e la mente dell’uomo e lo « ri-energizza » in modo che diventi un luogo dove Dio si manifesta. Tuttavia, dice San Simeone il Nuovo Teologo, Egli si dona senza “dire chi è.” Viene proclamato e desiderato, ma – mistero incircoscrivibile in nessuna formula, si rende percepibile solo a chi ne sente l’azione e la presenza. Sempre in movimento, lo Spirito ci spinge verso Cristo affinché Egli sia manifestato e fatto presente nelle nostre vite, incarnato in tutti i luoghi delle nostre esistenze. La presenza dello Spirito è nascosta nel Risorto; è il respiro stesso del Verbo incarnato, perché non ha alcuna immagine, è essenzialmente misterioso e inafferrabile.

 

Cristo e lo Spirito manifestano la Chiesa fondata sull’Eucaristia e la Pentecoste. Sono, dice S. Ireneo di Lione, “le due mani del Padre.” Entrambi sono i consolatori attesi dall’ umanità immersa nella disperazione del non senso. Essi ci portano, l’uno misericordia, l’altro forza e consolazione per rendere manifesta l’economia del Padre. L’Incarnazione e la Pentecoste sono dunque i due volti di un medesimo atto d’Amore. Ora Cristo sta accanto al Padre, mentre lo Spirito sta accanto a noi “come il nostro difensore, avvocato e testimone per consolarci dalla visibile assenza di Cristo”, dice Paul Evdokimov.

 

Per i Padri della Chiesa, la Pentecoste completa il processo della nostra salvezza. Cristo è il “Grande precursore dello Spirito”, dice S. Atanasio di Alessandria; “Il Verbo si è fatto carne in modo che noi potessimo ricevere lo Spirito Santo. Dio si è fatto sarcoforo in modo che l’uomo potesse diventare pneumatoforo”. Perché “questi erano l’obiettivo e la destinazione di tutta l’opera di Cristo, che i credenti ricevano lo Spirito Santo”, dice san Simeone il Teologo. Nicolas Cabasilas osserva che “l’effetto e il risultato di tutte le azioni di Cristo, non sono altro che la discesa dello Spirito Santo sulla Chiesa.” Quindi l’Ascensione di Cristo apre l’epiclesi generale sul mondo. In risposta all’operato del Figlio, il Padre manda il Suo “Spirito sopra ogni carne”, in modo che ogni spirito confessi che è il Dio della salvezza, Colui che dà un cuore nuovo, che rende “un cuore di pietra in un cuore di carne’’ ribollendo della forza e del calore dello Spirito.

 

È di questo Spirito che “accogliamo” ad ogni liturgia eucaristica e ad ogni invocazione trinitaria. Siamo da Lui creature ricreate per il Regno annunciato dal Figlio. È in questo Spirito che Cristo è in noi. È attraverso di Lui che infine scopriamo l’ Amore vero di Dio, amore del Padre che ci rende “figli nel Figlio”. Condividendo così la santità del Padre nella misericordia del Figlio e la consolazione-forza dello Spirito Santo, realizziamo finalmente ciò per cui siamo stati creati: essere il luogo della Vita di Dio. Poiché Dio cerca una cosa sola: abitare nella creatura che da Lui prende il suo essere. Questa è la Sua unica gioia di esistere come Creatore. Vi è tutto il mistero d’Amore che ci chiama per il fatto stesso della creazione “a Sua immagine e Sua somiglianza”.

 

Cerchiamo dunque insieme , carissimi fratelli e sorelle, il Regno di Dio dalla ricerca e l’acquisizione dello Spirito. Così avremo veramente realizzato l’obiettivo della vita cristiana: “Venga il tuo regno, la tua volontà sia fatta sulla terra come in cielo”.

In questi giorni di Pentecoste preghiamo ardentemente che lo Spirito di pace, lo Spirito di amore, lo Spirito di unità e lo Spirito di discernimento scenda sui Padri conciliari attualmente riuniti a Creta.

 

A tutti una buona e santa festa di Pentecoste!

 

+ Jean, arcivescovo di Charioupolis, Esarca Patriarcale delle parrocchie ortodosse di tradizione russa in Europa occidentale

 

Parigi, 19 giugno 2016